Frabosa Soprana è un piccolo borgo montano situato nelle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo, Piemonte. La sua storia affonda le radici nel Medioevo, quando queste terre erano popolate da comunità di contadini e pastori che sfruttavano le risorse del territorio, in particolare i boschi ed i pascoli, per sopravvivere in un ambiente spesso ostile.
Le prime testimonianze scritte risalgono all’XI secolo, quando il paese e le terre circostanti erano sotto il controllo dei marchesi di Monferrato e poi dei marchesi di Ceva. A partire dal XIII secolo, Frabosa entrò a far parte dei domini dei Savoia, una casata che avrebbe governato gran parte del Piemonte fino all unificazione dell’Italia. Durante questo periodo il borgo mantenne una struttura economica prevalentemente agricola con la coltivazione di cereali e l’allevamento.
Nel corso dei secoli, Frabosa Soprana fu coinvolta in vari conflitti locali tra i signori feudali della zona, ma riuscì a mantenere una relativa autonomia grazie alla sua posizione isolata. Le valli di Frabosa furono abitate quasi certamente in epoca preistorica anche se le testimonianze sono piuttosto scarse. Certo è invece che i Romani sfruttarono le antiche miniere di ferro dell’Alta Val Corsaglia e che fondarono i loro insediamenti nella zona a valle, l’attuale Frabosa Sottana.
