SENTIERO n.4
Passeggiata ai Serri
Rilassante passeggiata di breve durata, caratterizzata dalla dolcezza del paesaggio e dall’ampio panorama che rendono ancora più piacevole il cammino. Potete cominciare il cammino partendo dalla parte alta del paese di Frabosa, in corrispondenza del tunnel che passa sotto le piste da sci, arrivateci imboccando Via Roma.
Quindi imboccate a destra la carrareccia sterrata che conduce alla pineta del Gancio. Raggiunta la Croce in legno si scende lungo la mulattiera che, in dolce discesa, arriva alla zona dei Serri, ampio costone con rada vegetazione e prati erbosi che domina l’abitato di Frabosa.
E’ questo un luogo piacevole per una sosta o per brevi esplorazioni nei dintorni. Per raggiungere il paese occorre imboccare la mulattiera che, partendo dal Piloncino votivo, scende con dolci tornanti in direzione del centro di Frabosa Soprana. Si può decidere se proseguire la passeggiata verso il Serro, dove arriverete costeggiando la Confraternita dei SS. Pietro e Paolo, oppure scegliere altri percorsi che portano su Piazza Municipio o a Casa Rocce Soprane (vedi scheda sentiero n°2).
Quest’ultima opzione offre una passeggiata gradevole in un ambiente boschivo particolarmente indicato per giornate calde perché permette di godersi il fresco.
Nel tratto finale del sentiero arriverete alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, detta “la Crusà”, sede dell’Ecomuseo di Marmo. Progettata dall’architetto barocco Francesco Gallo (noto anche per il Santuario di Vicoforte), con i lavori iniziati nel 1701 e terminati nel 1730, includendo il campanile di Giovanni Antonio Torrelli.
Al Serro è inoltre possibile ammirare la Chiesa dedicata ai Santi Giacomo e Filippo. E’ stata costruita sul finire del 1800 in sostituzione dell’antica chiesa del 1600. Il suo progettista, architetto Caselli, l’ha adattata magnificamente all’ambiente, senza stonature. All’interno il pittore Cavalleri, che solo qui si è cimentato in temi religiosi, ha voluto ripetere con motivi sfumati e delicati questa caratteristica. L’interno, elegante ed accogliente, è a navata unica con volta a botte. Le pareti laterali hanno ciascuna tre nicchie profonde occupate da altari, confessionali, statue e quadri. Degni di nota gli affreschi risalenti al 1924-25.
